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APPENDERE I PEZZI IN MODO SICURO: IL “MANUALE D'USO” DEI GANCI


Feltani Reti, oggi guidata dalla terza generazione della famiglia fondatrice, dal 1975 è dedita alla lavorazione del filo metallico: produce principalmente ganci per la verniciatura industriale in filo metallico e in acciaio C72, molle per letti e divani, ganci per deumidificatori, per pattumiere e tantissime altre soluzioni su misura per settori merceologici differenziati.

“La nostra azienda lavora principalmente con macchine a controllo numerico – ci spiega Isabella Feltani - che offrono una maggiore flessibilità nell’esecuzione di ganci di varie misure, forme e tipo di filo metallico (tradizionale, zincato e inox).
I nostri 14 impianti a ciclo continuo producono giornalmente oltre 150.000 ganci di diverso diametro: in filo d’acciaio C72 o acciaio per molle da 1,5 a 8 mm di diametro; in filo di ferro FE360 da 2 a 15 mm di diametro, di lunghezza variabile (da 40 a 1200 mm).

La capacità di carico di un singolo gancio utilizzato nel settore della verniciatura dipende da diversi fattori. I più importanti – sottolinea Isabella Feltani - riguardano il materiale, il diametro del filo e il tipo di piega.
Consideriamo, a titolo d'esempio, un filo d’acciaio di diametro 8 mm con piega tonda e piega tradizionale in trazione statica e rispettivi parametri di carico.
Feltani Reti ha dunque realizzato un “manuale d’uso per ganci”, guida pratica per l’utilizzatore in cui, tra le varie istruzioni, si specifica e raccomanda quanto segue:
  •          il gancio è un accessorio per sollevare componenti da appendere a una catena di verniciatura.
  •           durante le operazioni di carico e scarico della catena di verniciatura è sempre necessario collocarsi in posizione completamente esterna rispetto all’oggetto sollevato
  •           non si deve mai sovraccaricare e utilizzare il gancio in modalità diverse da quanto prescritto
  •           si raccomanda un’ispezione visiva del gancio prima di ogni utilizzo
  •           non si deve utilizzare il gancio se la piega è visivamente deformata (più di 30°).


Adapta Color riceve l'omologazione delle polveri antigraffiti


La gamma dei prodotti antigraffiti di Adapta è prodotta in modo particolare per proteggere gli oggetti e le superfici da atti vandalici - graffiti fatti con le bombolette spray o con pennarelli - dato che permette la pulizia con i solventi d'uso abituale, senza degradare il rivestimento.

Si produce in qualsiasi colore e finitura, inclusi i trasparenti e i metallizzati. Ha una buona resistenza all’ambiente esterno, così come un’eccellente resistenza chimica ai solventi più comuni come xilene, acetone, acquaragia e metiletilchetone (MEK). La nuova gamma antigraffiti resiste a quest’ultimo solvente 24 ore, cosa che la differenzia in modo significativo dagli attuali prodotti presenti sul mercato.

Inoltre, l'azienda ha provveduto all’omologazione della serie UB Antigraffiti nel laboratorio
materiali della Railway Testing Agency della SNCF (la società delle ferrovie francesi), secondo
il metodo B della norma francese NF F 31-112. I risultati sono i seguenti:

• Buona resistenza ai prodotti di pulizia, con risultati favorevoli nell’esposizione ai differenti agenti aggressivi a 30 minuti, 2 e 24 ore;
• Prove d'efficacia (nella tabella).

Fati sviluppa una nuova catena ad alte prestazioni per impianti di verniciatura con cuscinetti autolubrificanti


Fati, azienda di Cesana Brianza (LC) leader nella produzione di cuscinetti e catene per convogliatori
aerei, ha progettato e sviluppato una nuova catena ad alte prestazioni per impianti di verniciatura caratterizzata da speciali cuscinetti autolubrificanti e resistenti alle alte temperature, fino a 250°C.

L’azienda, attraverso la ricerca di materiali e tecnologie di lavorazione sempre più performanti e avanzate, risponde alle esigenze tecniche dei propri clienti investendo sulla qualità dei
materiali utilizzati, sulle lavorazioni sempre più accurate e sul continuo miglioramento qualitativo dei propri prodotti.
Tutto ciò ha portato alla presentazione tramite la casa madre TMC, all’ultima edizione di Paint Expo
di Karlsruhe, delle catene Hp-Coat, specifiche per il settore della verniciatura industriale. Queste catene sono caratterizzate da particolari cuscinetti a sfera, costruiti in acciaio ad alta resistenza
e rivestiti con un prodotto sviluppato da Fati, che garantisce una migliore resistenza alla corrosione e presenta una proprietà autolubrificante che permette di allungare la vita della catena fino a 3 volte le normali tecnologie presenti sul mercato.

L’esperienza pluriennale di Fati ha mostrato come spesso le problematiche maggiori negli impianti di
trasporto siano legate alla lubrificazione del cuscinetto, che spesso è carente o completamente assente negli impianti a convogliatore, specie in quelli più datati.
Le proprietà del nuovo cuscinetto permettono di ovviare a queste carenze e di ridurre notevolmente i
problemi che ne derivano, allungando notevolmente la vita della catena e gli intervalli di manutenzione e riducendo i tempi di fermo impianto, garantendo quindi una maggiore produttività e
competitività.

Il punto di forza di questo nuovo prodotto è la sua versatilità e adattabilità a ogni tipo di impianto e utilizzo garantendo le caratteristiche di portata e resistenza delle catene standard.
Il nuovo rivestimento può essere utilizzato su tutta la gamma di catene prodotte da Fati, garantendo tempi rapidi di consegna.

Vernici in polvere in fase di sviluppo con nuovi investimenti produttivi in Italia



Pochi sono stati gli sviluppi di nuovi produttori di polveri nel mercato italiano, che ha ceduto molte quantità dai mitici tempi del 2007, quando la produzione italiana occupava la terza posizione
mondiale con 121.850 t (oggi sono 88.200 t), dopo Cina e USA.

Ci hanno pensato a dare impulso alle innovazioni due coraggiosi imprenditori, Walter Giovanni Bulla e Ruggero Cremasco con l’organizzazione della Bullcrem Lack, sediata a Riese Pio X, in provincia di Treviso, una nuova azienda produttrice di polveri, soprattutto speciali, unica nel suo genere in Italia (polveri a basso spessore: 20-30 micron; polveri IR/ UV; polveri a bassa temperatura di polimerizzazione: 130°C durante 20 min; polveri su polveri; polveri di durata esterna di oltre 25 anni e altro ancora), che si affiancano alla produzione e commercializzazione delle tradizionali polveri poliesteri, epossidiche, epossipoliesteri.

Accompagnati dai due imprenditori visitiamo il grande stabilimento, che occupa 5.000 m2 su di un’area totale di 16.000 m2, è stato progettato con criteri da “industria 4.0”:  dalle aree di approvvigionamento delle materie prime alla produzione, al controllo qualitativo, passando dal laboratorio di ricerca e di sviluppo polveri innovative, alla ”piccola fabbrica” per la produzione di piccole quantità “personalizzate”.

Nella parte esterna allo stabilimento sono in funzione i servizi alla produzione, quali i raffreddatori
di aria e acqua per gli estrusori di polveri e di abbattimento dei fumi operativi.
Una nuova realtà che portiamo a conoscenza dei lettori e degli utilizzatori di vernici in polvere e a tutti gli interessati a questa tecnologia che dimostra il notevole investimento che vede protagonisti Walter Giovanni Bulla e Ruggero Cremasco, sia perché è un’importante iniziativa tutta italiana, di
quella parte di Italia che crede nella verniciatura a polveri, sia perché promette una grande ricerca nello sviluppo di polveri innovative per soddisfare le nuove esigenze di chi vernicia in un momento,
quello odierno, di trasformazione industriale.

Volumi, colore, leggerezza

La lamiera stirata è un materiale che sta avendo sempre più successo nell’architettura.
Nella progettazione di edifici e facciate, nel “recladding”, “refitting” e “overcladding” (tutti termini inglesi che definiscono pratiche edilizie di riqualificazione architettonica ed efficientamento energetico delle costruzioni), ad esempio, si rivela essere un sistema versatile anche per definire grandi volumi, pur mantenendo un risultato finale di “pelle” leggera.

La sua versatilità deriva dal fatto che, a seconda del tipo di aspetto o schermatura più o meno trasparente che si vuole ottenere, è possibile individuare la dimensione e il disegno della maglia più
adatta. Le lamiere stirate, inoltre, sono disponibili sul mercato prodotte con diversi metalli, all’alluminio (il più utilizzato sia in termini di costi che di peso) alla lamiera di acciaio, acciaio inossidabile, titanio, bronzo e altro, adattandosi alle diverse esigenze dei settori dove vengono applicate, oltre all’architettura, sia estetiche, che di durata, e di corrispondenza alle normative dei diversi settori (per esempio nel settore automobilistico).

In Francia, l’azienda leader è Metal Deploye, che ha la sede produttiva in Borgogna, a Montbard. E’ una grande storica azienda (l’anno di fondazione è il 1902!), solo per la lavorazione della lamiera impiega più di 60 addetti, ed è gestita da David Parisse.
Dal 2008 fa parte del gruppo olandese Roto. Incontriamo Alain Ouenne, il direttore commercial
e,
in occasione dell’inaugurazione del nuovo showroom di Parigi. Lo spazio raccoglie ed espone una
serie di lamiere stirate di diversi metalli, dimensione di maglie e con diverse finiture.

«Metal Deploye – esordisce Alain Ouenne – mette a disposizione di architetti e imprese di costruzione la sua esperienza al fine di assisterli nella scelta della posa e del fissaggio delle lamiere, passo a passo per ottenere la soluzione migliore».
La lamiera stirata non è un prodotto nuovo, è una invenzione americana il cui utilizzo si è diffuso soprattutto in ambito industriale, ma che, proprio grazie a questo aspetto, è stato apprezzato
da molti architetti, soprattutto in alcuni Paesi, come la Francia, dove architetture come il Beaubourg (il Centro George Pompidou di Parigi progettato da Renzo Piano e Richard Rogers e inaugurato nel 1977) hanno avuto un ruolo determinante nell’immaginario collettivo, dato che il progetto lasciava
evidente la struttura e le funzioni tecniche erano sottolineate dall’uso di differenti ori, per accentuarne l’idea di modernità. Una delle caratteristiche più interessanti della gamma dei prodotti di Metal Deploye è la possibilità di scegliere diversi tipi di finitura applicabili alle lamiere stirate, dalla zincatura a caldo all’ossidazione anodica. Per quanto riguarda la verniciatura a polveri, che viene effettuata da alcuni verniciatori conto terzi selezionati vicino alla fabbrica dove si producono le lamiere, consente una gamma molto elevata di colori e finiture.

Infatti: «attualmente – prosegueAlain Ouenne – è una delle finiture maggiormente richieste, sia perché ha costi più competitivi rispetto ad altre ma, soprattutto, perché la possibilità di scelta di colori, effetti e finiture è decisamente molto ampia, soprattutto da quando ci forniamo da Adapta Color. La collaborazione con Adapta Color, grazie al costante apporto professionale di Victor Manuel
Diaz, responsabile del mercato francese e Mathieu Dutheil, tecnico commerciale, è molto positiva perché ci possiamo presentare agli studi di architettura e ai costruttori edili in modo propositivo,
come partner di una scelta finale.

Infatti Adapta, che ha un catalogo molto ampio e ricco di proposte, anche alternative, ci dà gli strumenti adatti per rispondere alle esigenze dei progettisti, arrivando a poter offrire, in sinergia
con il laboratorio dell’azienda spagnola, una interessante “personalizzazione”, con la certezza di proporre un prodotto garantito e omologato».

La filosofia produttiva di Adapta Color prosegue nell’offrire ai propri clienti prodotti con rese superiori alla media delle vernici in polvere presenti sul mercato e, soprattutto, omologate: una
delle ultime omologazioni - i dettagli nelle prossime pagine – si riferisce ai prodotti antigraffiti.